Inquinamento domestico PM 2,5 Sigarette elettroniche (E-CIG)

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I nostri tecnici fumatori, a seguito di test effettuati su sigarette classiche  hanno effettuato alcune prove sulle sigarette elettroniche E-CIG nell'augurio di una minore emissione di PM 2,5. Purtroppo la quantità di PM 2,5 emesse da una sigaretta elettrica è confrontabile con quella emessa da una sigaretta classica.

Con il termine PM 2,5 si intendono le particelle di polvere con "diametro" pari a circa 2,5 micro metri capaci di raggiungere fino gli alveoli polmonari creando danni. Le PM 2,5 si creano durante la combustione di legna e combustibili vari, in processi industriali e comunque sono presenti anche naturalmente.

In questo articolo si riportano i risultati di una serie di test di misura di PM 2,5 in un locale di circa 20 m2 (volume 60 m3) prodotte dal "vapore" di una sigaretta elettronica.

Le misure sono state effettuate tramite la tecnologia di Laser Scattering con strumentazione Opustyle Tecnology Co. LTD. Le prove sono state effettuate nell'ambiente chiuso iniziando a campionare ogni 10 minuti in corrispondenza dell'utilizzo di una E-CIG.

Dopo un ora il valore di PM 2,5 all'interno del locale

era pari a circa 120 µg/m3

Si precisa che il valore di riferimento risulta pari a 29 µg/m3 e che all'esterno dell'edificio durante le misure il valore di PM 2,5 era pari a 8 µg/m3 mentre il valore iniziale all'interno del locale era pari a circa 10 µg/m3. l sensore è stato collocato a circa 1, 5 metri di altezza nel centro della stanza. Tutte le finestre e prese d'aria sono state mantenute chiuse. 

Nel dubbio che il "vapore" potesse nel tempo "condensare" si è provveduto a soffiare il vapore all'interno di una mini camera in plexiglass per valutare l'eventuale riduzione nel tempo (temperatura 20°C Umidità relativa 65%) .Purtroppo anche qui i livelli sono rimasti costanti nel tempo, dopo un ora i valori di PM2,5 erano inalterati. Forse il termine "vapore" non è quello più corretto.

Sicuramente , allo stato attuale, l'utilizzo di E-CIG fa meno male rispetto all'utilizzo di sigarette classiche, ma il nostro mestiere è quello di fisici e chimici, per qualsiasi altra considerazione rimandiamo quindi la palla ai medici e biologici.