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L’ossidrogeno è una mis­cela di idrogeno e ossigeno alla con­cen­trazione stechiometrica. Il gas risulta quindi, al con­trario di altre tipolo­gie di trasporti gas (metano, idrogeno, aceti­lene), esplo­sivo anche all’interno delle tubazioni o serbatoi.

 

 

Carat­ter­is­tiche fisiche dell’Ossidrogeno

  • Stato della mate­ria: gassoso
  • Punto di fusione: −259,13 °C
  • Punto di ebol­lizione: −252,88 °C
  • Vol­ume molare: 11,42 · 10−3 m³/​mol
  • Entalpia di vapor­iz­zazione: 0,44936 kJ/​mol
  • Calore di fusione: 0,05868 kJ/​mol
  • LEL mis­cela: non applic­a­bile in quanto già alla con­cen­trazione ste­chio­met­rica con l’ossigeno
  • Tem­per­atura di fiamma: 2490 °C (tem­per­atura mas­sima di fiamma)
  • Massa Mol­e­co­lare: 2 kg/​kMol
  • Indice di espan­sione adi­a­batico ɣ: 1,41
  • Indice di espan­sione in vol­ume: 6,89
  • Pres­sione mas­sima a vol­ume costante: 8,15 bar
  • Den­sità rel­a­tiva rispetto all’aria: 0,071 kg/​m3
  • Veloc­ità lam­inare di com­bus­tione SL: 3,2 m/​s (metano SL: 0,37 m/​s)
  • Potere calori­fico netto: 10,2 MJ/​m3

Le fiamme di ossigeno e idrogeno puro sono invis­i­bili all’occhio umano. Per questo motivo è dif­fi­cile iden­ti­fi­care visi­va­mente se una fuga di ossidrogeno sta bruciando. L'ossidrogenosi forma anche all'interno delle batterie durante la ricarica.

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