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I limiti della Formaldeide

  • Categoria: Chimica
  • Pubblicato: Sabato, 08 Giugno 2019 00:00
  • Scritto da Debora Menegatti
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La Formaldeide che fino al 2016 presentava solo un valore limite relativo all'esposizione a breve termine (pari a 0,37 mg/m3), con l’emissione del nuovo manuale 2017 dell’ACGIH sui valori limiti di esposizione professionale, essa ha assunto anche un valore limite di esposizione a lungo termine (TLV-TWA) pari a 0,12 mg/m3.

Classificazione TVL:

  • Valore limite soglia TLV-TWA: concentrazione media ponderata nel tempo, facendo riferimento ad una esposizione continua da parte dei lavoratori, senza effetti negativi, durante una giornata lavorativa di 8 ore (40 ore settimanali);
  • Valore limite soglia TLV-STEL: concentrazione riferita ad un breve periodo di esposizione (circa 15 minuti) alla quale i lavoratori possono essere esposti in modo continuativo per brevi periodi purché il TWA non venga superato. Esposizioni al valore STEL non devono ripetersi per più di 4 volte al giorno e, tra una esposizione e l’altra, il tempo di intercorrenza deve essere di almeno 60 minuti;
  • Valore limite soglia TVL-C: concentrazione che non deve essere superata durante il periodo di attività lavorativa, nemmeno per breve tempo;

Riassumendo quindi, per la Formaldeide i Valori Limite sono:

  • un valore limite di lunga durata 8 h TLV-TWA pari a 0,12 mg/m3;                                     
  • un valore limite di breve durata TLV-STEL pari a 0,37 mg/m3.

La gestione normativa della Formaldeide è in continua evoluzione, richiedendo un aggiornamento costante a seconda degli ultimi aggiornamenti in campo scientifico.

Recentemente, la Regione Lombardia ha emesso un documento sulla stima e la gestione del rischio da Formaldeide (https://www.estambiente.it/wp-content/uploads/2017/03/2016-11-15-DGR-Linee-guida-formaldeide-lavoratori-11665.pdf).

Per quanto riguarda l’esposizione ambientale, di seguito la Tabella 1, è rappresentativa di una correlazione tra la concentrazione ambientale della Formaldeide ed i relativi effetti irritativi.

Tabella 1: Percezione soggettiva degli effetti irritativi, in funzione delle concentrazioni ambientale di esposizione (WHO, 2000).

La gravità delle manifestazioni irritanti dipende da tre fattori principali:

  • il livello di concentrazione aerodispersa;
  • il tempo di esposizione;
  • la suscettibilità individuale.

La Formaldeide, infine, è presente in alcuni cibi e nell'organismo dei mammiferi come prodotto metabolico. In aggiunta a queste fonti naturali essa si può trovare nell'ambiente a seguito di processi di combustione, può liberarsi durante l’uso di disinfettanti o può liberarsi a seguito della degradazione di alcuni idrocarburi come il metano.

In ambiente la Formaldeide ha breve vita in quanto facilmente rimossa da processi fotochimici, precipitazioni o biodegradazione.