Martedì, 15 Ottobre 2019

LIBRO CONSIGLIATO

Libro di Giovanni Gavelli

Editore Flaccovio 2014

FREE DONWLOAD

Haccp e magneti al neodimio

Abbiamo 15 visitatori e nessun utente online

Il Radon in breve

  • Categoria: radon
  • Pubblicato: Lunedì, 07 Ottobre 2019 00:00
  • Scritto da Debora Menegatti
  • Visite: 16

Il RADON è un gas nobile radioattivo naturale, incolore, inodore, insapore e moderatamente solubile nell'acqua.

Il Radon viene generato in modo continuo da alcune rocce della crosta terrestre ed in modo particolare da lave, tufi, pozzolane, alcuni graniti, ma non solo…Lo possiamo riscontrare con un’ elevata concentrazione, anche in  rocce sedimentarie come marmi, marne, flysh e simili. Come gas disciolto viene veicolato anche a grandi distanze dal luogo di formazione, tanto che può essere presente anche nelle falde acquifere. 

E’ pericoloso?

Il Radon di per sé, in caso di inalazione, non si deposita nei polmoni ma viene rapidamente espulso, con trascurabile contributo di dose ai polmoni. Gli effetti dannosi del Radon derivano dai suoi prodotti radioattivi (Po-218 e Po-214) i quali se presenti nell'aria e legati al pulviscolo atmosferico,in caso di inalazione, si depositano nell'epitelio bronchiale generando radiazioni di tipo α e β che non sono schermate dalle membrane interne troppo fine, provocando di conseguenza l'insorgere di possibili tumori polmonari. 

La ventilazione naturale in ambienti indoor favorisce la diluizione in aria del gas, e di conseguenza esercita la diminuzione della concentrazione del gas. La ventilazione forzata è una tecnica artificiale che permette la fuoriuscita del gas in maniera razionale evitando, nelle stagioni più fredde, un eccessivo dispendio termico. Una pompa estrattrice, per esempio, permette di convogliare all'esterno un volume d'aria ben noto, che può variare secondo la concentrazione del gas, permettendo un ricircolo d’aria controllato.

A tal proposito è bene precisare che, la variazione del riscaldamento e della ventilazione, nonché' le condizioni del tempo, danno luogo a oscillazioni della concentrazione di Radon in ambienti indoor; la concentrazione di Radon indoor notturna risulta essere più alta rispetto al diurno e d'inverno più che d'estate.

Come si misura la concentrazione del Radon?

La strumentazione per misurare la concentrazione di attività del Radon nell'aria può essere di tipo attivo (basata su rivelatori che hanno bisogno di un’alimentazione durante la misura) oppure passivo (basata su rivelatori che non hanno bisogno di un’alimentazione). Una differenza sostanziale tra le due tipologie di strumentazione sta nel fatto che, i rivelatori attivi consentono misure per tempi più lunghi e sono predisposti alla lettura dell’andamento nel tempo della concentrazione di attività del Radon.

Il D. Lgs. 241/2000, che recepisce la Direttiva 96/29/ Euratom, richiede il controllo ed il contenimento della concentrazione di attività del Radon nell'aria, nei luoghi ove si svolgono attività lavorative che possono esporre i lavoratori o le persone del pubblico a sorgenti naturali di Radon.