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La revi­sione del Testo unico di Dicem­bre 2013 , nella nota 91 art. 306, prende in con­sid­er­azione la nuova diret­tiva euro­pea 2013/​35/​UE che definisce i nuovi val­ori di rifer­i­mento di espo­sizione da uti­liz­zare. Ai fini del recepi­mento della nuova diret­tiva, resta valido il prin­ci­pio gen­erale di cui all’art.28 del D.lgvo 81/​2008, rib­a­dito rel­a­ti­va­mente agli agenti fisici all’art.181, che impegna il datore di lavoro alla val­u­tazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza, inclusi quelli derivanti da espo­sizioni a campi elet­tro­mag­netici, ed all’attuazione delle appro­pri­ate mis­ure di tutela anche se la sca­denza è attual­mente fis­sata a luglio 2016.

I cri­teri di val­u­tazione basati sullo stan­dard EN 50499 : “Pro­ce­dure per la val­u­tazione dell’esposizione dei lavo­ra­tori a campi elet­tro­mag­netici”, riman­gono valevoli negli aspetti metodologici gen­er­ali, nei cri­teri di gius­ti­fi­cazione dell’esposizione, indi­vid­u­azione degli appa­rati a ris­chio, metodiche di zoniz­zazione, azioni con­seguenti la valutazione.

Cosa cam­bia ?

Ven­gono introdotti due dif­fer­enti liv­elli di azione :

  • LA infe­ri­ori (liv­elli di azione) s’intendono i liv­elli con­nessi ai VLE (val­ori lim­ite di espo­sizione) rel­a­tivi agli effetti sen­so­ri­ali ovvero al di sopra dei quali i lavo­ra­tori potreb­bero essere soggetti a dis­turbi tem­po­ranei delle percezioni sen­so­ri­ali e a mod­i­fiche minori delle fun­zioni cerebrali;
  • LA supe­ri­ori (liv­elli di azione) i liv­elli con­nessi ai VLE (val­ori lim­ite di espo­sizione) rel­a­tivi agli effetti san­i­tari ovvero al di sopra dei quali i lavo­ra­tori potreb­bero essere soggetti a effetti nocivi per la salute, quali il riscal­da­mento ter­mico o la sti­mo­lazione del tes­suto ner­voso o muscolare;

I VLE rel­a­tivi agli effetti sen­so­ri­ali pos­sono essere superati durante il turno di lavoro, ove gius­ti­fi­cato dalla prassi o dal processo, purché:

  • il loro supera­mento sia sola­mente temporaneo;
  • non siano superati i VLE rel­a­tivi agli effetti sanitari ;
  • siano state prese mis­ure speci­fiche di protezione ;
  • siano adot­tate mis­ure in caso di sin­tomi tem­po­ranei, nonché siano state for­nite ai lavo­ra­tori infor­mazioni adeguate.

Alcuni val­ori di azione aumen­tano rispetto la vec­chia direttiva :

Le nuove tabelle ripor­tano val­ori gen­eral­mente mag­giori rispetto ai vec­chi val­ori di azione in par­ti­co­lare per la bassa fre­quenza.

Per esem­pio :

  • alla fre­quenza di rete (50 Hz– Cogen­er­a­tori, cen­trali elet­triche) LA (B) infe­ri­ore risulta pari a 1000 µT, in prece­denza era pari a 500 µT,
  • alla fre­quenza di 5 KHz, tipica di un riscalda­tore a induzione LA(B) infe­ri­ore risulta pari a 100 µT , in prece­denza era 30,7 µT,
  • alla fre­quenza di 400 Hz tipica di un forno a induzione fuso­rio LA(B) infe­ri­ore risulta pari a 750 µT, in prece­denza era 62,5 µT

Rias­sumendo

Nel nuovo assetto abbi­amo che :

  • il lim­ite che iden­ti­fica la zona 1 rimane inal­ter­ato (Rac­co­man­dazione euro­pea 12 luglio 1999 (1999/​519/​CE) in vigore)
  • la zona 2 viene ampli­ata nelle basse fre­quenze di circa il doppio se si prende in con­sid­er­azione LA inferiore
  • in radiofre­quenza rimane tutto inalterato

Per esem­pio per un riscalda­tore a induzione (5 KHz) avremo :

  • Inizio zona 1 = 6,25 µT
  • Inizio zona 2 (LA inf) = 100 µT
  • Lim­ite da non super­are nem­meno per brevi peri­odi (LA sup) = 300 µT

Per un impianto di cogenerazione/​cabina elet­trica (50 Hz ) avremo :

  • Inizio zona 1 = 100 µT
  • Inizio zona 2 (LA inf) = 1000 µT
  • Lim­ite da non super­are nem­meno per brevi peri­odi (LA sup) = 6000 µT