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Un nuovo peri­colo per la salute

A riv­e­larlo sono i ricer­ca­tori di Med­i­c­ina del Lavoro della Facoltà di Med­i­c­ina e Chirur­gia “A. Gemelli” dell’Università Cat­tolica di Roma, che hanno stu­di­ato i liv­elli ambi­en­tali del par­ti­co­lato nell’industria metalmec­ca­nica. Con il ter­mine nanopar­ti­cella si iden­ti­f­i­cano nor­mal­mente delle par­ti­celle for­mate da aggre­gati atom­ici o mol­e­co­lari con un diametro com­preso indica­ti­va­mente fra 2 e 200 nm. Per dare un’idea dell’ordine di grandezza, le celle ele­men­tari dei cristalli hanno lunghezze dell’ordine di un nanometro; la doppia elica del DNA ha un diametro di circa 2 nm. Dai risul­tati è emerso che le attiv­ità di sal­datura , brasatura, taglio laser, mar­catura laser e altre rap­p­re­sen­tano una fonte di emis­sione di par­ti­celle di dimen­sione nano­met­rica suscettibili di creare prob­lemi alla salute umana. Sti­amo val­u­tando un DVR apposi­ta­mente ded­i­cato in grado di definire il ris­chio dovuto alla pre­senza di nano par­ti­celle. Le nano par­ti­celle non ven­gono fil­trate dai comuni fil­tri a maniche di con­seguenza ven­gono immesse nell’ambiente senza atten­u­azione, come dire che i nor­mali sis­temi di fil­trag­gio e di pro­tezione (maschere) risul­tano non adeguati; si stà inoltre val­u­tando l’eventuale prob­lem­at­ica di emis­sione nell’ambiente.

Prog­etto di ricerca in corso

Val­u­tazione del ris­chio da espo­sizione a nano par­ti­celle (NP)

ABSTRACT

Allo stato attuale non esiste un metodo di cam­pi­ona­mento uffi­ciale che per­me­tta di val­utare il ris­chio di espo­sizione al par­ti­co­lato aerodis­perso nano­met­rico (NP). Ogni ten­ta­tivo di val­utare l’esposizione alle NP che carat­ter­iz­zano i nano mate­ri­ali deve essere basato sull’impiego di più tec­niche di cam­pi­ona­mento e di misura. Glob-​Tek si pro­pone come col­lega­mento tra enti di ricerca e indus­trie nella messa a punto di un sis­tema low cost in grado di effet­tuare una adeguata val­u­tazione del rischio.

Approc­cio nella val­u­tazione dell’esposizione a nano particelle

Lo Sci­en­tific Com­mit­tee on Emerg­ing and Newly Iden­ti­fied Health Risks (SCENIHR, 2006) parte dalle seguenti con­sid­er­azioni per la messa a punto di una cor­retta strate­gia di val­u­tazione dell’esposizione pro­fes­sion­ale a NP:

  • non esiste ad oggi un’opinione con­di­visa sulla scelta dei para­metri che devono rap­p­re­sentare la misura più appro­pri­ata nell’ambito della val­u­tazione dell’esposizione (massa, numero, area super­fi­ciale, chim­ica super­fi­ciale, ecc.);
  • non sono al momento disponi­bili cam­pi­ona­tori per­son­ali per effet­tuare mis­ure di NP;
  • devono essere nec­es­sari­a­mente elab­o­rate tec­niche inno­v­a­tive per il cam­pi­ona­mento e la messa a punto di strate­gie per la val­u­tazione dell’esposizione sia in ambito pro­fes­sion­ale sia nel set­tore ambientale;
  • risulta indis­pens­abile indi­vid­uare val­ori lim­ite di espo­sizione pro­fes­sion­ale per le sostanze chimiche aerodis­perse in forma nanopar­ti­cel­lare tenendo pre­senti le even­tu­ali pos­si­bili dif­ferenze che si pos­sono riscon­trare negli effetti bio­logici a sec­onda che si tratti di NP dis­crete o di agglomerati/​aggregati di NP.
  • Raf­fi­nazione di metalli
  • Fusione dell’acciaio
  • Gal­van­ica
  • Taglio met­alli tramite tor­cia termica
  • Fusione dell’alluminio
  • Fusione del ferro
  • Sal­datura
  • Taglio met­alli tramite laser
  • Motori diesel
  • Motori con com­bustibili gassosi
  • Impianti di riscal­da­mento a gas
  • Motori a benzina
  • incener­i­tori
  • For­mazione di aerosol per reazione fra emis­sioni in fase gas/​vapore da mac­chine d’ufficio (toner)
  • Pro­cessi di ret­ti­fica, molatura, levigatura
  • Pro­cessi di foratura ad alta velocità
  • Pro­duzione di nero di car­bone (car­bon black)
  • Pro­duzione di sil­ice vaporizzata
  • Pro­duzione di TiO2 ultrafine
  • Pro­duzione di allu­mina vaporizzata
  • Manipo­lazione di polveri di nanoparticelle
  • Manipo­lazione di depositi col­loidali secchi
  • Pro­duzione di nanotubi
  • Manipo­lazione ed uso di nanopar­ti­celle precostruite
  • Pro­duzione in fase gas­sosa di nanopar­ti­celle precostruite
  • Aerosol di sospen­sioni, soluzioni, mis­cele di nanopar­ti­celle precostruite

Finché non verrà sta­bil­ito quale sia il sis­tema metro­logico più appro­pri­ato per la val­u­tazione dell’esposizione alle NP bio­logi­ca­mente attive, la comu­nità sci­en­tifica con­di­vide l’orientamento di rac­co­man­dare l’utilizzo di diversi tipi di stru­menti per fornire la carat­ter­iz­zazione più com­pleta pos­si­bile dell’aerosol nel luogo di lavoro ove ven­gono prodotte, manipo­late o imp­ie­gate NP. Questo approc­cio, richiedendo l’utilizzo di cam­pi­ona­tori sta­tici, rende dif­fi­coltosa l’applicazione delle nor­mali pro­ce­dure di cam­pi­ona­mento per­son­ale pre­viste per la val­u­tazione dell’esposizione indi­vid­uale ai fini della con­for­mità con i val­ori lim­ite di espo­sizione (pre­messa comunque la man­canza, allo stato attuale, di stan­dard nor­ma­tivi di rifer­i­mento per sostanze chimiche aerodis­perse in forma nano par­ti­cel­lare ) oppure per le elab­o­razioni epi­demi­o­logiche. Sulla base di tali pre­messe è, per­tanto, oppor­tuno svilup­pare un’appropriata strate­gia per il cam­pi­ona­mento e la val­u­tazione, di seguito alcune considerazioni.

Con­sid­er­azioni da pren­dere prima e durante il cam­pi­ona­mento (sec­ondo ISO/​TR 276282007)

Con­sid­er­azioni

Obi­et­tivo

Stru­mento

Sor­gente

Iden­ti­fi­care e local­iz­zare sor­genti sin­gole /​mul­ti­ple di nanopar­ti­celle nell’ambiente di lavoro, iden­ti­fi­care la pen­e­trazione di aerosol ambi­en­tali nel luogo di lavoro

Con­ta­tore di par­ti­celle a con­den­sazione (CPC), reg­is­trare osser­vazioni sulle attiv­ità gen­er­a­trici di emissioni

Ven­ti­lazione

Mon­i­torare il flusso di aria e la trasmis­sione di aerosol attra­verso l’ambiente di lavoro

Anemometri, gas trac­cianti, osser­vazioni e reg­is­trazioni di aper­ture porte e cor­renti d’aria

Attiv­ità nel luogo di lavoro

Inter­pre­tazione dei dati reg­is­trati diret­ta­mente dalla stru­men­tazione in vista delle vari­azioni dei para­metri di esposizione

Sis­tema di osser­vazione, mon­i­torare le attiv­ità che gen­er­ano NP, uti­lizzo CPC

Com­por­ta­mento del lavoratore

Inter­pretare le dif­fer­en­bze spaziali alla luce del tempo di res­i­denza nei diversi luoghi

Sis­tema di osser­vazione, mon­i­torare le posizioni dei lavo­ra­tori rispetto alle sor­genti di NP

Fonte bib­li­ografica: Libro Bianco sulle Nano par­ti­celle Ispesl/​Inail

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