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In questo peri­odo si effet­tuano le val­u­tazioni micro­cli­matiche inver­nali negli ambi­enti di lavoro, una domanda che spesso ci viene posta è la seguente :

“Esiste una con­dizione micro­cli­mat­ica in cui tutte le per­sone sono soddisfatte ?“

La risposta purtroppo è neg­a­tiva, per bene che vada c’è almeno un 7,14 % di insod­dis­fatti totali„ vedi­amo il perché.

Uno dei para­metri che viene uti­liz­zato per deter­minare lo stato di benessere in fun­zione di alcune grandezze fisiche (umid­ità, tem­per­atura, irrag­gia­mento IR,velocità dell’aria,pressione) e della tipolo­gia di attiv­ità e abbiglia­mento è il PPD . Esso indica la per­centuale di insod­dis­fatti ed è fun­zione del para­metro PMV (fun­zione delle grandezze fisiche ripor­tate in precedenza).

Nelle con­dizioni di benessere rimane comunque una per­centuale di insod­dis­fatti pari al 5 %. Il motivo è che comunque ogni per­sona è diversa e lo stato di benessere dipende dall’età, dal metab­o­lismo, dall’abbigliamento indos­sato, ecc. per questo motivo si ritiene accetta­bile una per­centuale di insod­dis­fatti pari al 10 %.

Nella val­u­tazione del micro­clima occorre però tenere conto almeno di altri due para­metri importanti :

  • Tem­per­atura del pavimento,
  • Dif­ferenza di tem­per­atura tra cav­iglie e testa.

Il grafico della per­centuale di insod­dis­fatti in fun­zione della tem­per­atura del pavi­mento indica che la tem­per­atura ide­ale è pari a circa 24°C con una per­centuale di insod­dis­fatti pari al 5 %.

Il grafico della per­centuale di insod­dis­fatti in fun­zione della dif­ferenza di tem­per­atura tra cav­iglie e testa indica nel caso migliore (dif­ferenza minore di un grado, ovvero tem­per­atura uni­forme) pari al 1 %.

A questo punto viene da chiedersi come tenere conto di questi tre para­metri per poter avere un idea gen­erale della per­centu­ali di insod­dis­fatti Totali. Il cal­colo della per­centuale degli insod­dis­fatti totali viene cal­co­lata som­mando i qua­drati degli indici e facen­done la radice quadrata.

Nel caso migliore otte­ni­amo una per­centuale di insod­dis­fatti Totale pari al 7,14 %.

In altre parole per esem­pio se noi effet­tuiamo una val­u­tazione micro­cli­mat­ica in uno sta­bil­i­mento con 100 addetti, nelle con­dizioni migliori (di dif­fi­cile real­iz­zazione) ci saranno comunque 7 per­sone insod­dis­fatte o non in accordo con i dati presentati.

Come gestire questo aspetto e quale indice di ris­chio attribuire ?

Si pro­pone di attribuire una matrice di ris­chio da asso­ciare alla val­u­tazione dei rischi azien­dali come ripor­tato di seguito:

Per­centuale di insod­dis­fatti totali

(PD tot%)

Fas­cia di rischio

0 – 10

0

10 – 30

1

30 – 75

2

75 – 100

3

FAS­CIA DI RIS­CHIO 0

Per questi ambi­enti il grado di insod­dis­fazione pre­visto (PD Tot %) è infe­ri­ore al 10 %, per cui non sono nec­es­sari inter­venti par­ti­co­lari o speci­fiche mis­ure di pre­ven­zione, trat­tan­dosi di aree di “com­fort” o di benessere ter­mico. In caso di lamentele da parte dei lavo­ra­tori si pro­ced­erà alla ver­i­fica dei fat­tori locali di discomfort.

FAS­CIA DI RIS­CHIO 1

Per questi ambi­enti, il grado di insod­dis­fazione (PD Tot %) supera il 10 %, fino ad un mas­simo di circa il 30 % , per cui sono nec­es­sari inter­venti speci­fici o mis­ure di pre­ven­zione che pos­sano per­me­t­tere la riduzione del numero di insod­dis­fatti sotto la soglia del 10%, questi inter­venti devono avere una pro­gram­mazione a media sca­denza. La pri­or­ità degli inter­venti per questa fas­cia di ris­chio viene definita in fun­zione del risul­tato del GIUDIZIO TER­MICO legato al PMV.

FAS­CIA DI RIS­CHIO 2

Per questi ambi­enti il grado di insod­dis­fazione pre­visto (PD Tot %) supera il 30 %, fino ad un mas­simo di circa il 75 % , per cui sono nec­es­sari impor­tanti inter­venti o adottare speci­fiche mis­ure di pre­ven­zione stu­di­ate apposi­ta­mente per la prob­lem­at­ica riscon­trata, le soluzioni pro­poste pos­sono essere utili anche come inter­venti per la fas­cia di ris­chio 1. Questi inter­venti devono avere una pro­gram­mazione a breve sca­denza.

I più fre­quenti inter­venti tec­nici gener­ici con­sistono nel:

FAS­CIA DI RIS­CHIO 3

Per questi ambi­enti il val­ore di PD Tot % indica un ambi­ente nel quale impor­tanti errori di prog­et­tazione, carenze costrut­tive, assenza di inter­venti o prob­lemi ges­tion­ali com­por­tano l’esigenza di urgenti inter­venti tec­nici. E’ questa un’area nella quale pos­sono anche man­i­fes­tarsi rischi per la salute e deter­mi­narsi situ­azioni che richiedono inter­venti imme­diati.