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Come svilup­pare l’Innovazione nelle pic­cole e medie imprese

Pre­cisi­amo subito che inno­vazione e inven­zione NON sono sinon­imi: l’innovazione è l’estensione dell’invenzione.

Men­tre le inven­zioni si pos­sono real­iz­zare ovunque, vicev­ersa l’innovazione avviene più di fre­quente nelle imp­rese. Per essere in grado di trasfor­mare un’invenzione in inno­vazione, gen­eral­mente un’azienda deve com­binare diversi tipi di conoscenze, capac­ità, com­pe­tenze e risorse.

Di seguito ripor­ti­amo la definizione di inno­vazione così come viene indi­cata dall’OCSE (l’Organizzazione per la Coop­er­azione e lo Sviluppo Eco­nom­ico) e dalla Com­mis­sione Euro­pea nel Man­uale di Oslo con­te­nente le linee guida per la rac­colta e l’interpretazione dei dati sull’innovazione:

Un’innovazione è l’implementazione di un prodotto (sia esso un bene o servizio) o di un processo, nuovo o con­sid­erevol­mente miglio­rato, di un nuovo metodo di mar­ket­ing, o di un nuovo metodo orga­niz­za­tivo con rifer­i­mento alle pratiche com­mer­ciali, al luogo di lavoro o alle relazioni esterne

Questa definizione gen­erale di inno­vazione com­prende un’ampia gamma di inno­vazioni pos­si­bili.
Il req­ui­sito min­imo richiesto ad un’innovazione è che il prodotto, processo, metodo di mar­ket­ing o metodo orga­niz­za­tivo sia nuovo (oppure con­sid­erevol­mente miglio­rato) per l’impresa.

Carat­ter­is­tica base di un’innovazione è che essa deve essere stata imple­men­tata. Un prodotto, nuovo o miglio­rato, è con­sid­er­ato imple­men­tato quando viene introdotto nel mer­cato. I nuovi pro­cessi, metodi di mar­ket­ing o metodi orga­niz­za­tivi si inten­dono imple­men­tati quando ven­gono effet­ti­va­mente uti­liz­zati nelle attiv­ità dell’azienda.

Le attiv­ità inno­v­a­tive var­i­ano molto, per loro natura, da azienda ad azienda. Alcune imp­rese sono impeg­nate in prog­etti inno­v­a­tivi pre­cisi, come pos­sono essere lo sviluppo e il lan­cio di un nuovo prodotto, men­tre altre agis­cono prin­ci­pal­mente medi­ante un con­tinuo miglio­ra­mento dei loro prodotti, pro­cessi e oper­azioni. In entrambi i casi si tratta di aziende inno­v­a­tive: si parla di inno­vazione sia nel caso dell’implementazione di una sin­gola trasfor­mazione sig­ni­fica­tiva, sia si tratti di una serie di mod­i­fiche minori e pro­gres­sive che vanno a cos­ti­tuire, con­sid­er­ate nel loro insieme, una miglio­ria sig­ni­fica­tiva.

Allo scopo di spie­gare con mag­gior chiarezza cosa si intende e cosa non si intende quando si parla di inno­vazione, il Man­uale di Oslo elenca le azioni di mod­i­fica intrap­rese dalle aziende che NON ven­gono con­sid­er­ate innovative:

  • il com­mer­cio di prodotti, nuovi o miglio­rati, non è gen­eral­mente un’innovazione di prodotto per le aziende che si occu­pano di com­mer­cio all’ingrosso, al det­taglio o per le aziende di trasporto e magazzinaggio;
  • non rap­p­re­sen­tano inno­vazioni di processo né l’acquisto di mod­elli iden­tici di apparec­chia­ture già instal­late, né le esten­sioni o aggior­na­menti minori appor­tati ad apparec­chia­ture o soft­ware esistenti. Nuove apparec­chia­ture o esten­sioni devono essere sia nuove per l’azienda, sia com­portare dei cam­bi­a­menti sig­ni­fica­tivi a liv­ello di carat­ter­is­tiche tecniche;
  • le aziende che eserci­tano un’attività di pro­duzione per­son­al­iz­zata, cre­ano arti­coli unici e spesso com­p­lessi in base alle richi­este dei cli­enti. I pezzi unici da esse real­iz­zati non sono con­siderati inno­vazioni di prodotto, a meno che non pre­sentino carat­ter­is­tiche con­sid­erevol­mente diverse dai prodotti già real­iz­zati dalla stessa azienda; 
  •  quando una vari­azione nel prezzo di un prodotto o nella pro­dut­tiv­ità di un processo è dovuta esclu­si­va­mente alla mod­i­fica dei prezzi dei fat­tori pro­dut­tivi, non si tratta di inno­vazione. Ad esem­pio, non sus­siste inno­vazione quando lo stesso mod­ello di un PC viene assem­blato e ven­duto ad un prezzo infe­ri­ore sem­plice­mente per­ché il prezzo dei chip è diminuito;
  • non si parla di inno­vazione nem­meno quando si sospende un’attività, anche se ciò migliora la per­for­mance di un’azienda. Ad esem­pio, non c’è inno­vazione quando un pro­dut­tore di tele­vi­sori cessa la pro­duzione e la ven­dita di tele­vi­sioni con il let­tore DVD incor­po­rato, oppure se una soci­età di sviluppo edilizio o un’impresa edile blocca la costruzione di case di riposo. Analoga­mente, smet­tere di usare un certo metodo di mar­ket­ing od orga­niz­za­tivo non è un’azione innovativa; 
  •  in alcuni set­tori, quali l’abbigliamento ed il calza­turiero, è pos­si­bile che i cambi sta­gion­ali nella for­ni­tura di beni e servizi siano accom­pa­g­nati da vari­azioni nell’aspetto dei sud­detti prodotti: tali mod­i­fiche ordi­narie di design non sono gen­eral­mente né inno­vazioni di prodotto, né inno­vazioni di mar­ket­ing. Ad esem­pio, il lan­cio di giac­che a vento per la nuova sta­gione da parte di un pro­dut­tore di abbiglia­mento non è un’innovazione di prodotto, a meno che le giac­che a vento non siano carat­ter­iz­zate da sig­ni­fica­tivi miglio­ra­menti. Tut­tavia, si parla di inno­vazione di mar­ket­ing se con l’occasione del cam­bio sta­gionale ven­gono appor­tate delle mod­i­fiche sostanziali al design del prodotto, e ciò rap­p­re­senta per l’azienda un nuovo approc­cio di mar­ket­ing, appli­cato per la prima volta in assoluto.

Per­ché l’innovazione è importante ?

Il suc­cesso di un’innovazione è stret­ta­mente col­le­gato alla per­for­mance finanziaria. L’innovazione è un ele­mento deter­mi­nante della crescita eco­nom­ica e, inoltre, porta ampi ben­efici alla soci­età. Idee e scop­erte miglio­rano il nos­tro tenore di vita, e l’innovazione può pro­durre mag­giori liv­elli di sicurezza, una miglior tutela della salute, prodotti di qual­ità supe­ri­ore, nonché prodotti e servizi più rispet­tosi dell’ambiente. Essa ha notevol­mente aumen­tato la pro­dut­tiv­ità rispetto alle gen­er­azioni prece­denti, ed ha cam­bi­ato in modo fon­da­men­tale tutti gli aspetti del nos­tro modo di vivere. L’innovazione e l’istruzione sono i fat­tori chi­ave del nos­tro suc­cesso glob­ale all’interno di un’economia basata sulla conoscenza. Un mondo in con­tinua evoluzione gen­era sfide e oppor­tu­nità per le aziende, e l’innovazione può inter­venire in questo processo aiu­tando le imp­rese a sfruttare al mas­simo tutte le pos­si­bil­ità. Sono diverse le trasfor­mazioni che cre­ano occa­sioni per inno­vare: il cam­bi­a­mento dei bisogni e delle aspet­ta­tive dei con­suma­tori, della con­cor­renza, delle tec­nolo­gie, un diverso ambi­ente nor­ma­tivo esterno e un mer­cato sem­pre più glob­ale e dinam­ico. L’innovazione può incen­ti­vare l’abbassamento dei costi di pro­duzione, la costruzione di nuovi mer­cati e l’aumento della com­pet­i­tiv­ità; può inoltre fun­zionare da motore del rendi­mento cre­ando red­di­tiv­ità, generando occu­pazione e incen­ti­vando l’aumento delle quote di mer­cato e del tasso di crescita. Se non si innova lo faranno i con­cor­renti, chi non innova può solo com­petere sul prezzo..

Il cap­i­tale umano riveste un ruolo impor­tan­tis­simo nell’innovazione. Per esem­pio Google appena entrata in borsa nel 2004 con­cedeva il 20 % del tempo ai pro­pri dipen­denti per portare avanti prog­etti per­son­ali. In quella fetta di tempo “regalata” ai dipen­denti sono nate e sono state svilup­pate alcune punte di dia­mante come Gmail, Google, Talk, Google News, AdSense, Google Tran­sit. L’idea di las­ciare agli imp­ie­gati del tempo per lavo­rare su prog­etti pro­pri era stata lan­ci­ata dai due fonda­tori Larry Page e Sergey Brin con l’obiettivo di colti­vare la cre­ativ­ità dei dipen­denti.

Hai val­u­tato l’innovazione in azienda? I tuoi prodotti o servizi sono ancora competitivi?

 

Rifer­i­menti : www​.inno​sup​port​.net