Contaminazione da Arsenico

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Secondo uno stu­dio SEpiAS – Sorveg­lianza epi­demi­o­log­ica in aree inter­es­sate da inquina­mento ambi­en­tale da arsenico del Cen­tro per il con­trollo e la pre­ven­zione delle malat­tie del min­is­tero della Salute, coor­di­nato dall’Istituto di fisi­olo­gia clin­ica del Con­siglio nazionale delle ricerche (Ifc-​Cnr), in italia sono state iden­ti­fi­cate quat­tro zone (Taranto, Gela, Ami­ata, Viterbo) dove è stata riscon­trata, nelle urine degli abi­tanti, con­cen­trazioni medie supe­ri­ori ai val­ori di rifer­i­mento nazion­ali ed inter­nazion­ali. Per ora i dati comu­ni­cati devono essere uti­liz­zati con cautela in quanto sono deter­mi­nati da pic­coli cam­pi­oni, ma da un’analisi crit­ica, pos­sono già essere un cam­pan­ello di allarme di un’esposizione a val­ori di arsenico non indif­fer­enti. Il prin­ci­pale fat­tore di espo­sizione deriva dall’utilizzo dell’acqua di rubi­netto (acque­dotto o pozzo) ma potrebbe anche derivare dal con­sumo di alcuni ali­menti come cere­ali, mol­luschi e pesci. In seguito a questo impor­tan­tis­simo stu­dio e ad altre note vicende di inquina­mento ambi­en­tale, glob-​tek si pro­pone come ref­er­ente per sin­goli cit­ta­dini, per ammin­is­trazioni pub­bliche e per aziende, per effet­tuare anal­isi chimiche e val­u­tazioni dell’esposizione da amianto o da numero­sis­simi altri inquinanti chimici organici e inorganici.

 

Arsenico, cosa è e che rischi comporta

L’arsenico è l’elemento chim­ico di numero atom­ico 33. Il suo sim­bolo chim­ico è As. È un semi­met­allo che si pre­senta in tre forme allotropiche diverse: gialla, nera e gri­gia. I suoi com­posti hanno trovato impiego, in pas­sato, come erbi­cidi ed inset­ti­cidi. È inoltre usato in alcune leghe metal­liche. L’arsenico è estrema­mente dif­fuso in natura sia nell’acqua, nel suolo e nelle rocce. L’arsenico è nocivo per la salute umana e studi sulla sua esp­sizione hanno mostrato effetti neg­a­tivi sull’apparato ripro­dut­tivo, neu­ro­logico, car­dio­vas­co­lare, res­pi­ra­to­rio, dia­bete e tumori, infatti la IARC (Inter­na­tional Agency for Research on Cancer)ha clas­si­fi­cato l’arsenico come can­cerogeno accer­tato per l’uomo (classe 1). Il prin­ci­pale mezzo di espo­sizione all’arsenico è dovuto all’alimentazione (acqua da pozzo, acqua da acque­dotto, con­sumo di pesci, cere­ali, molluschi).