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Con la presente vi segnaliamo una serie di apparati in grado di generare forti campi magnetici normalmente sottovalutati per non dire ignorati; ci stiamo riferendo agli smagnetizzatori o demagnetizzatori benché siano presenti nella tabella 2 della EN 50499.  In pratica si tratta di bobine (solenoidi) in cui viene fatta scorrere una corrente anche intensa in grado di smagnetizzare pezzi meccanici magnetizzati in precedenza a causa della lavorazione subita. Normalmente questi apparati si possono trovare senza nessuna segnalazione in mezzo alle officine meccaniche un po’ come si può vedere nella fotografia riportata di seguito.

  

 

I valori di induzione magnetica nelle aree adiacenti sono elevati, e a distanze ravvicinate si possono anche superare i valori di azione ai sensi del Tit. VIII capo IV D.Lgs.81/2008. Per esempio nel caso della fotografia abbiamo rilevato i seguenti dati :

 

  • Sull’asse bobina a 40 centimetri = 550 micro Tesla ZONA 2
  • Sull’Asse bobina a 1 metro = 123 micro Tesla ZONA 1
  • Lato bobina a 1 metro  =    100 micro Tesla ZONA 1  

 

All’interno della zona delimitata (1,5 metri x 1,0 metri) non deve essere permesso l’accesso a soggetti sensibili agli effetti acuti dei campi elettromagnetici . All’esterno dell’area delimitata il transito e la permanenza non ha limitazioni in quanto i valori sono inferiori a 100 µT (1999/519/CE).

 

Addetti non riconducibili all’elenco dei soggetti sensibili possono accedere fino a 0,4 metri dal sistema (zona 1) . All’interno della zona 2 ovvero per distanze inferiori a 0,4 metri dal sistema non deve essere permesso l’accesso a persone (2004/40/CE) neanche per brevi periodi.

 

 Misure di miglioramento proposte

  • Segnalare a terra per una distanza pari a 1,5 metri il divieto di accesso durante il funzionamento dello smagnetizzatore a persone sensibili.
  • Sarebbe preferibile installare un lampeggiatore (segnalatore acustico) per segnalare quando il sistema è in funzione.
  • Gli addetti che entrano nella zona 1 (da 1,5 metri a 0,4 metri dallo smagnetizzatore) non dovranno appartenere all’elenco dei soggetti sensibili .
  • Sarà necessario approntare un sistema di movimentazione dei pezzi all’interno della bobina facendo in modo che gli addetti rimangano comunque ad almeno 0,4 metri dal sistema. Il sistema di movimentazione dovrà essere costituito da materiali amagnetici come per esempio plastica, alluminio, rame, legno, policarbonato.
  • Collocare adeguati cartelli UNI EN 7010

 

Di seguito si riporta una fotografia delle misure di miglioramento applicate dal nostro cliente,,

 

 

  • Gli addetti non inseriscono più le mani all'interno della bobina, la movimentazione viene effettuata tramite un carrello in plastica e bastone. Questo tipo di movimentazione permette anche di rimanere in zona 0 in quanto per come è concepito il sistema l'addetto staziona a circa 1,5 metri dalla bobina.
  • La collocazione di pannelli orizzontali laterali in materiale amagnetico permette di impedire l'avvicinamento degli addetti alla bobina lateralmente oltre che ridurre notevolmente i valori di induzione magnetica.

 

Per informazioni sulle misure finali contattare Dott. Giovanni Gavelli   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Soggetti sensibili agli effetti acuti dei campi elettromagnetici

 

Soggetti portatori di:

  • Schegge o frammenti metallici
  • Clip vascolari , valvole cardiache, defibrillatori e stent.
  • Pompe di infusione di insulina o altri farmaci
  • Corpi metallici nelle orecchie o impianti per udito
  • Neurostimolatori
  • Distrattori della colonna vertebrale
  • Corpi intrauterini
  • Derivazioni spinali o ventricolari
  • Protesi metalliche di qualunque tipo
  • Espansori mammari

Soggetti :

  • Stato di gravidanza e minorenni
  • Soggetti con patologie al SNC , in particolare gli epilettici
  • Soggetti con infarto del miocardio recente o con patologie del sistema cardiovascolare