Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Nel periodo estivo abbiamo effettuato un certo numero di valutazioni microclimatiche in particolare per risolvere il problema di sofferenza dei saldatori. I saldatori infatti, a causa delle protezioni (tuta ignifuga, grembiule, maschera) sono caratterizzati da un CLO (resistenza termica dell’abbigliamento) paragonabile a quella invernale. Inoltre le aziende metal meccaniche, a livello strutturale , spesso non possiedono un efficace isolamento termico verso l’esterno. Il parametro che incide maggiormente nella valutazione degli indici in queste aree è la temperatura di globo termometro TG . La temperatura di globo termometro (radiante) indica la presenza di pareti /soffitti caldi o irraggiamento infrarosso in genere che contribuisce anche al riscaldamento dell’aria. Nel caso studio presentato è dovuto essenzialmente all’irraggiamento termico generato dai soffitti riscaldati dall’intensa radiazione solare. Di seguito si riportano alcune fotografie effettuate tramite termo camera sulla banda dell’infrarosso dove si può verificare l’effetto radiante prodotto dalle coperture.

Riscaldamento delle coperture dovuto all’intenso irraggiamento solare

 

 

La prima domanda che ci siamo posti è la seguente : “ A quale temperatura inizia il disconfort termico estivo dei saldatori ?”

 

Utilizzando un software avanzato di simulazione abbiamo definito le seguenti condizioni di “inizio caldo” per i saldatori:

 

 

L’inizio caldo per i saldatori inizia a circa 24 °C con un umidità pari a circa il 41%.

 

Quindi per temperature maggiori di 24 gradi occorre attuare le misure di prevenzione attuabili per ambienti severi caldi in quanto gli addetti alla saldatura, a causa dell’abbigliamento di protezione, risultano avere un CLO (resistenza termica del vestiario) che non permette un sufficiente scambio termico con l’ambiente. Di seguito si riportano due termo foto dove si evidenzia lo scarso scambio termico con l’ambiente; l’unico scambio termico significativo avviene tramite le mani.

 

 Scambio termico abbigliamento saldatore

(le parti in giallo indicano uno scambio di calore)

 

 

Misure di prevenzione attuate per i saldatori

 

Per ridurre l’indice di rischio si è proposto di installare, in aree adiacenti le postazioni di saldatura, appositi ventilatori raffrescanti ad acqua. I sistemi raffrescanti si basano sul principio fisico dell’evaporazione dell’acqua, l’acqua evaporando sottrae calore e tende mantenere la temperatura di bulbo umido che in questo caso è pari a circa 22,4 °C (con umidità relativa pari al 41 %); nelle termo foto di seguito proposte si riportano le temperature dei sistemi raffrescanti valutati tramite termo camera coincidenti con quelle misurate con la centralina Babuc utilizzata (Tbu= 22,4 °C).

 

Temperature raffrescatori

 Il miglioramento è dovuto all’abbassamento della temperatura e dell’aumento della velocità dell’aria (> 1 m/s) che agevola lo scambio termico. In base a quanto descritto si sono proposte le seguenti misure di prevenzione e miglioramento per temperature superiori a 24°C:

 

  • Durante le operazioni di saldatura collocare i sistemi raffrescanti in area adiacente mantenendo i serbatoi dell’acqua pieni. Si ricorda infatti che in assenza di acqua il sistema non raffredda.
  • Verificare la possibilità di compartimentare le postazioni di saldatura per rendere più efficace il sistema di raffrescamento.
  • Invitare gli addetti a bere un bicchiere di acqua fresca (10°C) ogni 15 –20 minuti.
  • Verificare se esiste la possibilità di poter utilizzare un abbigliamento protettivo con una resistenza termica minore (CLO) ed eventualmente verificare la possibilità di potersi togliere le protezioni tra una pausa e l’altra dell’attività di saldatura.
  • Verifica da parte del medico competente sulle condizioni fisiche degli addetti.

 

 

In base alla attività metabolica degli addetti alla saldatura è possibile definire a quale valore di WBGT far partire la procedura per ambienti severi caldi. La procedura semplificata consiste essenzialmente, oltre alle precedenti misure di prevenzione nell’attivare dei periodi di pausa in funzione dell’attività metabolica (MET).

 

 

 

La Figura riportata indica le tipologie di pause in funzione del MET (attività metabolica) e del WBGT;   fissando un MET pari a 150 (saldatori) e utilizzando i grafici si rileva che il primo intervento costituito dal 75 % di lavoro e un 25 % di pausa si ha in corrispondenza di un WBGT pari a circa 30°C (da non confondere con la temperatura dell’aria). Essendo l’indice WBGT funzione dell’umidità relativa e della temperatura di globo termometro non è possibile effettuare simulazioni per indicare una temperatura di riferimento certa che si attesa comunque nell’intervallo (temperatura aria) 35°C – 41 °C.

 

Si precisa che l’indice WBGT è funzione al 70 % dell’umidità relativa e per un 30 % della temperatura di globo termometro, di conseguenza valutare esclusivamente la temperatura dell’aria può portare a considerazioni errate. Per avere un indicazione dell’indice WBGT in grado di indicare l’attivazione dell’ambiente severo caldo è possibile installare una adeguata centralina digitale, collocata in un punto rappresentativo (postazione saldatore sottoposta a raffrescamento) in grado di segnalare il superamento dell’indice WBGT di riferimento.

 

Per chi volesse costruirsi la “centralina” WBGT può utilizzare la seguente formula:

 

WBGT (Wet Bulb Globe Temperature)   = 0,7 Tbu + 0,3 Tg

 Dove:

 Tbu rappresenta la “temperatura di bulbo umido a ventilazione naturale”;

  • Tg rappresenta la “temperatura di globo termometro”.