Misure di prevenzione campi elettromagnetici saldatori

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La corrente elettrica che attraversa qualsiasi conduttore produce dei campi elettromagnetici. La corrente di saldatura o di taglio genera campi elettromagnetici attorno ai cavi e ai generatori. I campi magnetici derivanti da correnti elevate possono incidere sul funzionamento di pacemaker. I portatori di apparecchiature elettroniche vitali (pacemaker) dovrebbero consultare il medico competente prima di avvicinarsi o effettuare alle operazioni di saldatura ad arco, di taglio, scriccatura o di saldatura a punti. Quello che si riporta di seguito sono alcune considerazioni migliorative messe a fuoco dopo un certo numero di valutazioni effettuate tramite misurazioni.

 

  • Per correnti superiori a 100 A la tipologia di lavorazione si colloca in zona 1 secondo la EN 50499.

 

Ogni operatore, per ridurre i rischi derivanti dall’ esposizione ai campi elettromagnetici, dovrebbe attenersi alle seguenti procedure:

 

  •  Fare in modo che il cavo di massa e della pinza porta elettrodo o della torcia rimangano affiancati, se possibile, fissarli assieme con del nastro o fascette in plastica.
  • Non stare mai tra il cavo di massa e quello della pinza porta elettrodo o della torcia. Se il cavo di massa si trova sulla destra dell’operatore anche quello della pinza porta elettrodo o della torcia deve stare da quella parte. In pratica l’operatore non dovrebbe stare all’interno della spira formata dal cavo di massa e dal cavo porta elettrodo.
  • Non avvolgere i cavi di massa e della pinza porta elettrodo o della torcia attorno al corpo e nemmeno farli passare tra le gambe ..
  • Collegare il cavo di massa al pezzo in lavorazione più vicino possibile alla zona di saldatura o di taglio.
  • Non lavorare vicino al generatore (1,5 metri almeno), i valori di induzione magnetica in area adiacenti i generatori possono superare agevolmente i valori di azione definiti per la popolazione.

 

 Per correnti superiori a 250 A è preferibile effettuare adeguate misure strumentali per escludere o accertare l’eventuale esposizione in zona 2 secondo la EN 50499.