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Si sono testate tutte le tipologie di elettrobisturi presenti nel reparto operatorio utilizzando una bistecca di maiale in modo da poter far erogare l’energia senza l’utilizzo di fantocci o complessi sistemi di simulazione. Le misure sono state svolte in modo da rilevare i massimi valori di esposizione valutando i valori di azione in campo elettrico anche se l’utilizzo degli elettrobisturi è comunque limitato per tempi continui inferiori ai sei minuti. Si osserva che essendo i campi elettromagnetici generati dall’elettrobisturi in onda progressiva, la valutazione del campo elettrico permette il confronto con i valori di azione senza dover valutare necessariamente separatamente anche il campo magnetico.

 

 

Nella scheda di seguito riportata si riportano i valori massimi misurati indifferentemente dall’impostazione dell’elettrobisturi (Taglio o Coagulazione) in due posizioni relative alla mano e al torace dell’operatore. Si assumono i seguenti valori di azione:

 

  • Limite zona 1 = 87 V/m (1999/519/CE)
  • Limite zona 2 = 170 V/m (2013/35/EU) LA  Inf. sensoriale
  • Limite zona 2 = 610 V/m (2013/35/EU) LA  Sup. sanitario

 

 

Ne risulta che i valori massimi istantanei possono essere anche elevati. In realtà se si media su sei minuti come richiesto dalle normative e operando in maniera reale, ovvero con pause e piccole incisioni i valori di esposizione risultano molto inferiori. Ne consegue che le modalità di utilizzo determinano il livello di esposizione. L’esposizione maggiore si ha sulle mani. Durante le prove non si sono evidenziati effetti di riscaldamento sulle mani. Essendo presenti valori istantanei che superano i riferimenti per la popolazione si classifica l’esposizione cautelativamente in zona 1 secondo la EN 50499.

 

Video su You tube di alcune prove