Chi deve fare l’HACCP?

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Prima di descrivere chi è tenuto a dotarsi di un piano di autocontrollo HACCP, definiamo meglio il concetto stesso di autocontrollo.

Autocontrollo e sistema HACCP non sono infatti la stessa cosa: l’autocontrollo è un concetto più ampio che deriva dalla responsabilizzazione dell’Operatore del Settore Alimentare (OSA) in materia di igiene e sicurezza per gli alimenti e corrisponde all'obbligo di tenere sotto controllo le proprie produzioni. Questo autocontrollo è obbligatorio per tutti gli operatori che a qualunque livello siano coinvolti nella filiera della produzione alimentare.  L’HACCP è invece il sistema che consente di applicare questo autocontrollo, in maniera razionale e organizzata; in definitiva il sistema HACCP è quindi uno strumento che serve ad aiutare gli OSA a conseguire un livello più elevato di sicurezza alimentare.

Sono tenuti a dotarsi di un piano di autocontrollo farmacie, operatori nel campo della ristorazione, bar/pasticcerie, rivendite alimentari e ortofrutta, salumerie, gastronomie, macelli, macellerie, pescherie, panifici, case di riposo, scuole, mense, comunità in cui si somministrano alimenti, ecc...

In pratica, tutti coloro che sono interessati alla produzione primaria di un alimento (raccolta, mungitura, allevamento), alla sua preparazione, trasformazione, fabbricazione, confezionamento, deposito, trasporto, distribuzione, manipolazione, vendita o fornitura, compresa la somministrazione al consumatore.

Alimenti sono pure le bevande, pertanto anche chioschi, discoteche, sale cinematografiche, sagre, eventi di degustazione, ecc. devono applicare la HACCP.

 

Nel 2006 il sistema HACCP è stato reso obbligatorio anche per le aziende che hanno a che fare con i mangimi per gli animali destinati alla produzione di alimenti (produzione delle materie prime, miscele, additivi, vendita, somministrazione).