AMBIENTE

Etichettatura ambientale degli imballaggi

Il mondo è stato chiamato a fronteggiare una pandemia chiamata Covid-19, una sfida non nuova, ma tremendamente impegnativa. Tuttavia, anche in Italia sta proseguendo un’altra importante sfida che è racchiusa nella parola sostenibilità della nostra società. A tal proposito volevo sottolinearvi come lo stato italiano con il decreto legislativo del 3 settembre 2020 ha legiferato rendendo obbligatoria l’etichettatura ambientale di tutti gli imballaggi immessi al consumo in Italia. Purtroppo, anche in questo caso la norma sembra lasci spazio a molti dubbi interpretativi, per questo CONAI è intervenuta con la collaborazione dell’istituto Italiano imballaggio promuovendo un tavolo di lavoro che ha coinvolto UNI, Confindustria e Federdistribuzione con lo scopo di arrivare ad una lettera condivisa e di filiera riferita ai nuovi obblighi che è stata elaborata all’interno delle “Linee Guida per l’Etichettatura ambientale” che sono state pubblicate lo scorso 16 dicembre a seguito di una consultazione pubblica, tale documento si trova su questo link:

http://www.progettarericiclo.com/docs/etichettatura-ambientale-degli-imballaggi).

Dalle linee CONAI esaminato il testo di legge, emerge che i contenuti da riportare sull’etichettatura ambientale degli imballaggi si distinguono a seconda della destinazione d’uso dell’imballaggio. Infatti:

  • se l’imballaggio è destinato al consumatore finale, i contenuti previsti per obbligo riguardano:
    • la codifica alfanumerica identificativa del materiale come da Decisione 129/97/CE, e
    • le informazioni per supportare il consumatore finale alla corretta raccolta differenziata dell’imballaggio (es. “Raccolta differenziata + Famiglia di materiale. Verifica le disposizioni del tuo Comune”).
  • se l’imballaggio è destinato al canale B2B, i contenuti previsti per obbligo riguardano unicamente la codifica alfanumerica identificativa del materiale come da Decisione 129/97/CE, mentre hanno carattere di volontarietà ulteriori informazioni aggiuntive sulla raccolta.

Lo stesso CONAI il 5 gennaio ha emesso un comunicato spiegando che il recente decreto “Milleproroghe 2021” ha apportato delle importanti novità relative al decreto sull’etichettatura ambientale degli imballaggi prevedendo la sospensione fino al 31 dicembre 2021 dell’obbligo di riportare sugli imballaggi destinati al consumatore finale, quelle indicazioni per supportare il cittadino nel corretto conferimento dell’imballaggio a fine vita. Però ha lasciato in vigore l’obbligo di apportare su tutti gli imballi sia primari, secondari e terziari la “codifica” identificativa del materiale secondo la decisione 129/97/CE.

Pertanto, le aziende si ritrovano a dover adeguarsi a questo nuovo cambiamento che sicuramente può diventare una nuova opportunità per rilanciare i propri prodotti e soprattutto rivedere il loro piano produttivo inseguendo la strada della sostenibilità, obbiettivo fondamentale per lo sviluppo futuro di tutte le produzioni.